SAFETY EXPO 2017

SAFETY EXPO 2016: confronto a più voci su Jobs Act e sicurezza

12/10/2016
La prima sessione di lavoro del Forum di Sicurezza sul lavoro presso Safety Expo, è partita dall'analisi del Jobs Act per poi spostarsi sui temi della Formazione, dello Smart Working e anche della riforma costituzionale.
La formula scelta è stata quella del confronto a più voci fra un rappresentante dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro uno, delle Organizzazioni sindacali; un UPG della ASL e un Rappresentante delle aziende.

A confrontarsi in un dibattito vivace e incalzante, la D.ssa Cinzia Frascheri, Responsabile nazionale CISL, Salute e sicurezza sul lavoro, il Dott. Marco Morone, Tecnico della prevenzione presso l'ATS Milano Città Metropolitana; Avv. Paolo Pennesi, Direttore Generale Ispettorato Nazionale del Lavoro; D.ssa Mariarosaria Spagnuolo, Responsabile Area Salute e Sicurezza sul Lavoro di Assolombarda, sotto il coordinamento dell'Avvocato Lorenzo Fantini.

Molti i temi della prima parte dell'incontro che ha visto dibattere la D.ssa Cinzia Frascheri e l'Avv. Paolo Pennesi, incalzati da Lorenzo Fantini su due argomenti principali: da un lato il D.Lgs. n.151/2015 attuativo del Jobs Act, dall'altro l'Accordo 2016 per la Formazione di RSPP/ASPP.
Due argomenti caldi che ha portato i relatori a comemntare l'abolizione del registro infortuni "come CISL - ha detto Frascheri -abbiamo inviato un lettera ufficiale all'INAIL, e per conoscenza al Ministero del lavoro, chiedendo come intendono permettere agli RLS di poter accedere alle denunce di infortunio svolte dai datori di lavoro", passando per la regolamentazione degli organismi paritetici.
Pennesi, oltre a rispondere nel merito sui temi trattati, ha approfondito sui rapporti tra politica dei "voucher" del Jobs Act e la sicurezza, chiarendo sul loro utilizzo per gli appalti di lavoro,servizi e forniture: "C'è un divieto espresso... se non verranno adottati quei decreti che daranno la possibilità di aprire sotto questo fronte". La discussione ha infine toccato anche la riforma costituzionale oggetto di referendum, e l'impatto per il settore Sicurezza relativamente alle competenze amministrative in gioco: "ove il referendum abbia un esito positivo nel voto, si apre uno scenario per cui la domanda è: con legge ordinaria, si potrebbero modificare le competenze per cui la competenza regolativa segua la competenza legislativa? Con legge ordinaria si può fare".

La seconda parte dell'intervento ha visto fronteggiarsi Mariarosaria Spagnuolo di Assolombarda (che ha portato il punto di vista del mondo aziendale) e il Dott. Marco Morone (che ha portato il punto di vista degli organismi di vigilanza).
Il dibattito ha richiamato ancora l'Accordo della Formazione e le semplificazioni previste, non solo in termini di riduzione di ore di formazione ma anche sul tema degli esoneri formativi: "Abbiamo visto nei fatti quanto l'esonero in alcuni casi non sia stato giustificato, perché nei percorsi formativi delle Università non si parla di sicurezza sul lavoro e non si parla di gestione delle attività e dei sistemi di gestione" ha riferito in un passaggio la D.ssa Spagnuolo.
L'intervento del Dott. Morone si è concentrato anche su altri aspetti quali la figura del RSPP "dovrà diventare, una professione, quindi non una figura incaricata con un "corsetto" di 40 ore, 60 ore" e dei soggetti formatori: "una delle criticità più grosse che ci troviamo ad affrontare è appunto relativa ai soggetti formatori, cioè se quel determinato soggetto formatore era autorizzato e abilitato a erogare quel corso di formazione" ha rivelato.
Infine il dibattito ha toccato il tema dello Smart Working, tema caro ad Assolombarda: "Lo smart working non è lavoro da casa; è lavoro da una sede diversa da quella aziendale...; è una modalità di svolgimento che può prendere avvio dalla definizione di una policy aziendale che comprenda tutti gli aspetti in gioco - e in questa policy si stabiliscono quali sono le regole condivise, comprese quelle di sicurezza..." ha detto Spagnuolo. Secondo Morone, con riferimento all'attività svolta dalla ATS Milano "Quello su cui noi dobbiamo concentrarci sarà l'organizzazione del lavoro e dell'azienda, quella che la società ha posto in essere per valutare la situazione di smart working con misure organizzative".


Tutte le relazioni presentate durante il Safety Expo saranno oggetto di approfondimento sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro a partire dal numero di Ottobre 2016.