SAFETY EXPO 2017

Sicurezza e Benessere un binomio possibile al Safety Expo 2016

11/11/2016
Tante le esperienze, le riflessioni, le indicazioni proposte dagli esperti intervenuti all'incontro a dimostrazione del fatto che sicurezza e benessere sono due aspetti di un'unica cultura al cui centro è l'individuo che, come recita l'articolo 3 della Dichiarazione dei Diritti dell'uomo del 1948, “.. ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona”.

Un confronto con autorevoli personaggi che hanno risposto alla domanda di benessere e sicurezza con approcci innovativi. Primo tra gli intervenuti il Prof. Raffaele Guariniello, già Coordinatore del Gruppo Salute e Sicurezza sul Lavoro della Procura di Torino, che ha sottolineato l'importanza dell'impegno della persona, ma soprattutto quello delle istituzioni. Tanti gli argomenti affrontati, le proposte e le indicazioni, partendo dalla "dignità" del lavoratore, fino ad arrivare al funzionamento delle istituzioni, ad una giustizia uguale per tutti.

La d.ssa Lucina Mercadante, Rappresentante INAIL del gruppo di lavoro internazionale per la redazione della guida UNI ISO 26000:2010, ha ripreso le parole del libro verde che è stato scritto proprio per promuovere la responsabilità sociale delle imprese, nel quale “Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici, ma anche andare più in là, nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate”. Andare più in là per un datore di lavoro potrebbe voler dire andare a investire in un campo che è quello dell’organizzazione del lavoro; ma potrebbe voler dire andare a investire in un campo che è quello della cultura aziendale. Non è vero che la responsabilità sociale o l’imprenditorialità responsabile siano soltanto dominio esclusivo delle grandi imprese. È vero piuttosto che moltissime piccole, micro imprese mettono in atto delle azioni di forte senso etico pur non avendone l’esatta percezione, pur non avendone consapevolezza.

Il luogo di lavoro eccellente è stato descritto da Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work® Institute Italia, organizzazione presente da trent'anni in tutto il mondo e che stila una classifica delle aziende dove si lavora meglio. Dal suo osservatorio privilegiato, il luogo di lavoro eccellente è quello dove si ha fiducia nei propri capi, si è contenti di fare quello che si fa e magari anche con un sorriso, divertendosi. Sembra un paradiso? Non è vero. Ci sono luoghi di lavoro così.

Niccolò Branca, amministratore delegato di Fernet Branca, è intervenuto attraverso un video per raccontare come è riuscito a coniugare etica e profitto e come ha perseguito il ritorno economico nel rispetto delle persone e dell'ambiente. Perché l’eccellenza del prodotto è legata dall'eccellenza di un modo di fare e di agire.

Si è parlato infine dell' "aver cura e del prendersi cura dell'altro" come di una norma positiva, non per lavorare al minimo, ma per proiettarci su una visione positiva e di crescita della cultura aziendale. Attraverso le parole e l'esperienza di Francesco Tulli, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, “prendersi cura di se stessi e degli altri”, potrebbe essere l’asse portante di un avvicinamento tra lavoratori e organizzazioni, una lettura costruttiva di ciò che è sicurezza sul lavoro, che non è solo adempimento.

Un invito quindi a promuovere la salute nei luoghi di lavoro per influenzare conseguentemente il benessere fisico, mentale, economico e sociale dei lavoratori, e a sua volta la salute delle famiglie, della comunità e della società.

Sul numero 11/2016 della rivista "Ambiente & Sicurezza sul lavoro" gli atti completi del convegno