SAFETY EXPO 2017

Il complesso percorso del nuovo standard ISO 45001

14/12/2016
Questi i punti affrontati in occasione del Convegno “I Sistemi di gestione della sicurezza e la nuova ISO 45001” tenutosi lo scorso 22 settembre a Bergamo nella prestigiosa cornice del Safety Expo.
L’incontro coordinato dal Dott. Fabrizio Benedetti (Coordinatore Generale Contarp Inail)ha visto l’intervento di due rappresentanti italiani presso l’ISO, il Dott. Antonio Terracina (Direzione Generale Contarp Inail)e il Dott. Simone Cencetti (Head of Environment, Health and Safety - Manufacturing EMEA and Global Coordination, Fiat Chrysler AutomobilesItaly S.p.A.), che stanno seguendo direttamente l’iter di creazione della norma. I due esperti operano in accordo con un mirror group aperto presso l’UNI, Il gruppo "Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro".

“In questo momento abbiamo un’opportunità globale, sulla quale finalmente l’ISO e anche l’ILO stanno faticosamente ragionando insieme ai rappresentanti di un’ottantina di Paesi, tra i quali c’è il nostro”, ha ricordato il Dott. Benedetti in apertura.

Il Dott. Terracina ha aggiunto poi che “è importante che ci sia uno standard internazionale, perché sempre più spesso si va verso i sistemi integrati… e perché è giusto che la sicurezza sia integrata nei sistemi aziendali, faccia parte della vita dell’azienda e del metodo di gestione dell’azienda; e quindi questo tanto più si realizza, tanto più il metodo con cui faccio marketing, con cui gestisco la qualità, con cui erogo il servizio al cliente, piuttosto che all’utente è del tutto compatibile, comparabile e sovrapponibile con quello con cui faccio Ambiente e con cui faccio Sicurezza”.

Il Dott. Cencetti in rappresentanza di FIAT ha presentato un’ulteriore riflessione sull’importanza di uno standard di questo tipo: “Quando abbiamo deciso, come azienda, di partecipare a questi lavori dell’ISO, uno dei motivi era quello di poter mettere a disposizione l’esperienza sul campo di una grande azienda… e di rispondere alla necessità di individuare delle figure, che potessero essere i motori del cambiamento in azienda. Questa norma, così come in realtà le norme precedenti, non indica esplicitamente che c’è la necessità di avere delle figure professionali specifiche; ma chi legge la norma, chi ha abitudine a confrontarsi con questo tipo di norme di carattere organizzativo si rende conto che diventa necessario”.

I contenuti integrali del Convegno sono in pubblicazione sul numero di dicembre della rivista Ambiente & Sicurezza sul Lavoro.